E' cercare di capire come fare una pubblicità diversa, più rilevante e vicina alle persone che ogni giorno - e non c'è recessione che tenga - scelgono di acquistare uno shampoo, un auto, un lettore mp3 o uno yogurt.
E allora forse si tratta solo di comprendere a apprendere quali debbano essere i nuovi paradigmi per essere di nuovo attesi come ai tempi del Carosello, coinvolgenti come solo le buone idee sanno essere e utili come sempre dovrebbero fare quelle marche che entrano nel quotidiano delle persone.
Passare dall'advertising all'invertising è come fare un inversione a u. Gli inglesi direbbero "pull vs. push", perché una cosa è spingere fuori un messaggio pubblicitario rivolto a un target di massa, e altra cosa è tirare a sé chi trova qualcosa di interessante nelle cose che hai deciso di dire, indipendentemente dal media che le ospita.
E' un'inversione di rotta netta e senza compromessi quella che chiede di passare dal monologo al dialogo. Dai commercial ai contenuti e dalla comunicazione alla conversazione. Significa considerare il nostro pubblico come user e non come consumer, oppure privilegiare la condivisione e la partecipazione rispetto al puro e semplice atto d'acquisto, perché c'è una differenza enorme tra comprare un computer e scegliere un Apple, per esempio.
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